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MINISTERO DELLE IMPRESE E DEL MADE IN ITALY: SCOPERTA IMPRENDITORIALE II (2026)

Con Decreto Ministeriale del 19 maggio 2026, il Ministero delle Imprese e del Made in Italy (MIMIT) ha disciplinato il nuovo intervento “Scoperta imprenditoriale II”, a valere sul Fondo per la crescita sostenibile, finalizzato a sostenere progetti di ricerca industriale e sviluppo sperimentale da realizzare nei territori delle Regioni meno sviluppate. La misura è rivolta a progetti coerenti con le aree tematiche della Strategia nazionale di specializzazione intelligente, ovvero finalizzati a individuare nuove traiettorie tecnologiche e applicative in grado di rafforzare il processo di scoperta imprenditoriale e l’evoluzione del sistema produttivo.


DOTAZIONE FINANZIARIA ED ENTITA’ DELLE AGEVOLAZIONI

Il Decreto mette a disposizione risorse complessive pari a euro 505.801.524,89. Una quota pari al 60% delle risorse stanziate è riservata ai progetti proposti da PMI e da reti di imprese e nell’ambito di tale riserva, una sotto riserva pari al 25% è destinata alle micro e piccole imprese.


Le agevolazioni sono concesse nelle seguenti forme, in concorso tra loro:

- finanziamento agevolato, per una percentuale nominale pari al 40% dei costi e delle spese ammissibili;

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- contributo diretto alla spesa, articolato come segue:

         - 40% per le imprese di piccola dimensione;

         - 35% per le imprese di media dimensione;

         - 30% per le imprese di grande dimensione.


Per gli Organismi di ricerca, le agevolazioni sono concesse esclusivamente nella forma del contributo diretto alla spesa, pari al 60% dei costi e delle spese ammissibili per attività di ricerca industriale e al 40% per attività di sviluppo sperimentale.


TARGET & REQUISITI DI AMMISSIONE

Possono beneficiare delle agevolazioni le imprese di qualsiasi dimensione, con almeno due bilanci approvati al momento della presentazione della domanda, che esercitano attività industriali, agroindustriali, artigiane e i Centri di ricerca. Gli Organismi di ricerca, le imprese agricole e le imprese di servizi all’industria possono partecipare in qualità di co-proponenti nell’ambito di progetti congiunti con i soggetti beneficiari.

I progetti devono essere realizzati nei territori delle Regioni meno sviluppate e devono prevedere spese e costi ammissibili non inferiori a euro 1.000.000,00 e non superiori a euro 5.000.000,00.

La durata dei progetti non deve essere inferiore a 18 mesi e non superiore a 36 mesi.

I progetti devono essere realizzati in forma collaborativa, secondo una delle seguenti modalità:

- progetto congiunto, con un massimo di tre soggetti proponenti, inclusa l’impresa capofila, e con la presenza di almeno una micro, piccola o media impresa;

- progetto realizzato da una micro, piccola o media impresa, ovvero da una piccola impresa a media capitalizzazione, con la partecipazione di uno o più soggetti esterni indipendenti che concorrano alle attività progettuali attraverso servizi di ricerca, consulenza alla ricerca e sviluppo e/o ricerca contrattuale.


COSA FINANZIA

Sono ammissibili progetti di R&S finalizzati alla realizzazione di nuovi prodotti, processi o servizi, ovvero al notevole miglioramento di prodotti, processi o servizi esistenti. I progetti devono prevedere lo sviluppo di tecnologie abilitanti fondamentali nell’ambito delle aree tematiche e delle traiettorie di sviluppo della Strategia nazionale di specializzazione intelligente, oppure in ulteriori aree tecnologiche e applicative idonee ad alimentare il processo di scoperta imprenditoriale.


LE TECNOLOGIE ABILITANTI (KETS - KEY ENABLING TECHNOLOGIES) SONO LE SEGUENTI:

1. Materiali avanzati e nanotecnologia

2. Fotonica e micro/nano elettronica

3. Sistemi avanzati di produzione

4. Tecnologie delle scienze della vita

5. Intelligenza artificiale

6. Connessione e sicurezza digitale


PRESENTAZIONE DELLA DOMANDA

Con successivo provvedimento direttoriale saranno definiti i termini di apertura e le modalità per la presentazione delle domande di agevolazione, nonché gli ulteriori elementi utili per la corretta attuazione dell’intervento. In vista dell’apertura dello sportello, le imprese interessate possono avviare con i Ns. uffici una prima verifica dei requisiti di accesso, della coerenza progettuale e della struttura tecnico-economica dell’iniziativa.


Per ulteriori informazioni, contatta la Ri.For.Med. all’indirizzo info@riformed.it o al numero 081 1881 4471.